Questa settimana ho concluso un periodo di affiancamento con un’azienda modenese che sviluppa ausili tecnologici, integrati con l’intelligenza artificiale, per studenti con DSA. Dietro il progetto c’è una persona che ha unito esperienza diretta nel settore degli ausili scolastici e una visione precisa: usare l’AI per accompagnare gli studenti in un percorso di apprendimento davvero supportato.

Dopo un percorso formativo collettivo fatto insieme ad altre realtà, è arrivato il momento della consulenza vera e propria, dedicata esclusivamente al suo progetto. E qui è emerso un tema che ricorre spesso quando si lavora con imprenditori e professionisti: i numeri.

Quando i numeri parlano

Ci siamo seduti a guardare i prezzi delle licenze che l’azienda intendeva proporre alle scuole, chiedendoci una cosa semplice ma decisiva: questi prezzi reggono? Sono sostenibili non solo oggi, ma anche immaginando lo sviluppo di nuove funzionalità in futuro? Guardando i numeri scritti nero su bianco, abbiamo scoperto che la sostenibilità c’era, ma solo a determinate condizioni: un numero minimo di licenze, vincoli sugli sconti applicabili su orizzonti temporali più lunghi di quelli richiesti dagli istituti. Senza questi paletti, il progetto avrebbe rischiato di non reggersi sulle sue gambe.

Il ruolo del consulente

Questo è, per me, il cuore del lavoro di consulente: non dire “la tua idea funziona” o “la tua idea non funziona”, ma aiutare a ragionare correttamente per capire a quali condizioni un’idea è sostenibile. Non è un esercizio semplice, perché dietro un progetto ci sono spesso mesi o anni di lavoro, e toccare certi numeri significa toccare anche corde emotive. Per questo cerco sempre di far emergere in anticipo gli intoppi che, visti da dentro il progetto, restano invisibili. È quella che chiamo la “miopia del progetto”: più ci sei dentro, meno riesci a vedere certe criticità.

Quando è utile una consulenza

Sono più utile quando l’azienda ha già buttato giù qualche numero, ha un’idea di ordine di grandezza, ha un piano da consolidare. Avere già qualche cliente, anche pochi, non significa automaticamente avere un business sostenibile.

Cosa puoi fare adesso

Se ti riconosci in questa situazione, non serve aspettare di avere tutte le risposte prima di parlarne con qualcuno. Che il tuo progetto sia agli inizi o già avviato da tempo, posso aiutarti a mettere ordine nei numeri e nelle idee, individuare le condizioni di sostenibilità e costruire insieme un quadro chiaro su cui basare le prossime decisioni.